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domenica 10 marzo 2013

Gocce nel Deserto [2]



E giusto per rimanere in patria, ecco a voi una delle Capitali del Continente Nord, patria degli assassini dagli oscuri segreti.


Buona Lettura! :)



Pangea, terra emersa
Una volta conosciuta come penisola italiana, dopo il Grande Disastro le isole attorno a questa vecchia nazione si unirono fra di loro, divenendo oggi la Capitale di cui tutti parlano con voce sommessa.
A dir la verità non si può neppure definire un vero e proprio insediamento, poiché se così fosse, sarebbe il più vasto di tutto il Nuovo Mondo: i suoi abitanti sono sparsi ovunque nella grande isola, riparati dalle ombre dei cunicoli e delle navate delle più magnifiche opere d'architettura della vecchia Italia. Totalmente indipendenti e protette giorno e notte da silenti sorveglianti, tali collettività comunicano e sono in grado si rispondere alle richieste di altri gruppi di abitanti della Capitale in maniera rapida e precisa e questo fa di Pangea uno dei luoghi maggiormente organizzati... E letali... Questo perché in realtà i misteriosi sorveglianti altri non sono che killer fra i più famigerati e pericolosi del Nuovo Mondo. Essi rispondono tutti alla Tenebra: nessuno sa chi sia, che faccia abbia o se sia uomo o donna. L'unica cosa certa è che è stato eletto il governatore della Capitale e tutti parlano di lui come di un freddo calcolatore che assieme ai suoi sottoposti, organizza meticolosi omicidi ai danni dei propri rivali o, come alcuni sostengono, per mantenere l'equilibrio di potenze nel Continente Nord... Pangea è la capitale degli assassini, ognuno dei quali è specializzato nell'arte dell'omicidio e dell'inganno.
Si dice che pianifichino complessi piani mirati al controllo dei territori circostanti al fine di impadronirsi delle risorse più richieste, sbrigando “lavori” persino per terze parti sotto ingenti somme di denaro.
A parte questo, le comunità appartenenti a Pangea sono perlopiù pacifiche e rispettano l'ordine dettato dai propri sorveglianti. All'interno di esse è inoltre possibile trovare vari incarichi che vengono pagati profumatamente dai luogotenenti di Tenebra, oltre che ad antichi segreti celati nelle viscere di città secolari. Urge però un avvertimento... Farsi nemici i sorveglianti di Pangea potrebbe costarvi la vita senza che neanche voi possiate accorgervene.

domenica 17 febbraio 2013

Personaggi del Nuovo Mondo


Ex Dominatore del Continente Nord, capo-custode di Zeton "La Fauce Nera", Prima Capitale del Continente Nord

Età: 65 anni.
Soprannome: Signore del Carbotone, Ottavo Dominatore, Sovrano Nero.
Aspetto esteriore: I pochi che ricordano le sembianze di Soboth, parlano di un uomo robusto alto circa un metro e settanta, privo di capelli e leggermente ricurvo. Dicono che indossasse abiti molto scuri e di pregiata fattura, seppur consunti dal tempo. Le cicatrici e le ferite del passato ricoprono interamente il suo corpo, ma la cosa che tutti ricordano molto bene sono le sue mutazioni, ostentate sempre con fierezza: il nudo braccio destro presentava notevoli escrescenze di Carbotone, tanto che sembrava essere fatto interamente di cristallo e nella cavità oculare sinistra ormai vuota, era stato accuratamente incastonato il primo frammento di Carbotone mai estratto, perfettamente liscio ed oscuro come la notte. Adesso c'è chi afferma che Soboth sia diventato un mutante quasi interamente ricoperto di Carbotone, ma tutti si guardano bene dall'affermare apertamente una cosa del genere.



Il Dominatore di Zeton, colui che un tempo regnò sull'intero Continente Nord, sicuramente una delle persone più ricche esistenti nel Nuovo Mondo ed allo stesso tempo una delle più enigmatiche ed oscure, come i cristalli che tanto agogna. Prima della scoperta della grande voragine, Soboth non era nient'altro che un'anima in viaggio per il Nuovo Mondo con il solo intento di sopravvivere, come moltissimi altri. Nel suo futuro mai avrebbe pensato di arrivare a costruire ciò che ora è l'insediamento di Zeton, ma la cosa certa è sempre stata la sua scaltrezza ed abilità negli affari: in passato riuscì a racimolare piccole fortune comprando, modificando e rivendendo ogni genere di attrezzatura anche solo lontanamente utile.
Dopo la scoperta del grande giacimento, la sua curiosità lo portò a studiare la strana pietra narrata soltanto nelle storie delle Lande.
Più Soboth proseguiva i suoi studi e più lo scuro cristallo penetrava dentro di lui, nella sua mente, nel suo cuore e sotto la sua pelle. Quando infine sorse dalle rovine della vecchia città, portò con se le mutazioni, frutto e conseguenza delle molteplici ricerche e suo futuro vanto.
Ben presto si arricchì notevolmente con la vendita del Carbotone e le sue gesta si sparsero così velocemente nel Nuovo Mondo che tutti cominciarono a rispettarlo, omaggiarlo e soprattutto temerlo. Nel giro di qualche anno Soboth si ritrovò al comando di un intero esercito di guardie e mercenari, muovendo così tali forze in cerca di altre preziose voragini: si insediò negli scavi di Valle Nera, Mekkith, Alvastro e moltissimi altri, scacciando e spesso uccidendo i suoi rivali. 
Secondo Soboth nessuno aveva il diritto di usare ciò che lui stesso aveva scoperto.
A questi punti, il controllo del grande Soboth sul Continente Nord era indiscusso e presto tutto il vasto territorio divenne famoso per il commercio del Carbotone. Persino gli altri Dominatori spendevano volentieri le loro risorse per assicurarsi un appoggio seppur marginale da parte di Soboth Trako, che faceva pagare caramente certi “favori”. 
Quando però venne il momento di ritirarsi dal dominio del Continente, Soboth non ne sembrò affatto turbato ed i suoi affari non ne risentirono minimamente... Ciò che era suo resta tutt'ora suo, poiché la potenza di cui possiede è ancora elevatissima: ogni scavo, ogni più piccola scheggia di Carbotone in giro per il Nuovo Mondo è controllata in un modo o nell'altro da Soboth, che ha sviluppato una comprensibile ossessione per ciò che lui stesso definisce la più grande scoperta del Nuovo Mondo.
Nessuno sa però cosa adesso egli faccia veramente nel suo palazzo, poiché dopo che vi è entrato, nessuno l'ha più visto uscire: si rifugia nelle sue stanze, tenendo sotto controllo ogni singolo aspetto della vita di Zeton e delle sue proprietà, dando ordini tramite le proprie guardie personali e preparando la sua seconda ascesa come il dominatore indiscusso del Nuovo Mondo.

“Prima di me, non c'era niente... ”

Foto scaricata da:
http://delpanoz.deviantart.com

venerdì 21 dicembre 2012

Il Continente Nord: Prefazione

Per chi non avesse ancora avuto modo di darle un'occhiata, ecco la prefazione di uno dei quattro Continenti del Nuovo Mondo, il Continente Arso.

 Buona lettura! :)

Il Continente Nord, o da molti chiamato il Continente Arso a causa dell'alta prevalenza di zone a temperature elevate, ricopre tutte le terre un tempo facenti parte dell'Europa, più una buona parte dell'Asia, dall'Armenia al Pakistan, tutta la relativa zona dell'ex Unione Sovietica a nord di tali terre e gli stati africani, dall'Egitto al Senegal. Il Grande Disastro ed i secoli avvenire non hanno certo risparmiato queste terre, trovatesi per gran parte inondate dalle acque dei mari e degli oceani, mentre terremoti e scismi della Litosfera hanno fatto emergere nuove isole: la vecchia penisola italiana, spezzata al di sotto delle Alpi da una delle tante inondazioni, risulta adesso staccata da tutto il resto del continente, andando a formare una grande isola alla deriva ribattezzata dal suo regnante con il nome di Pangea. La porzione dell'antico paese sovietico, devastata dalle esplosioni più delle altre zone, è divenuta famosa patria del Carbotone, oltre ad ospitare la più grande miniera del suddetto materiale e Prima Capitale del Continente Nord, Zeton. Arc de Triomphe, o anche chiamata Triomphe Absolu, è ciò che un tempo veniva chiamata Francia, adesso quasi totalmente circondata dal grande oceano e governata da niente meno che il Boia (o la sua stirpe), il più famoso traditore dei membri del R.O.O.T#, che ha contribuito (nel suo interesse) a spazzare via i resti della misteriosa organizzazione da gran parte del Continente Nord. La Fornace infine, patria dei Golden Bullets, sorge al limitare del Deserto di Vetro, che segna il confine tra il Continente Nord e quello Sud, detenendo indisturbata il commercio di armi su tutte le terre circostanti, con piccole sedi dislocate in tutto il mondo. Le Lande del Continente Arso sono ribollenti e perlopiù caratterizzate da un'elevata presenza di vulcani e geyser. In tali luoghi, l'aspetto che rende senz'altro più complicata la sopravvivenza è proprio dato dall'alta temperatura e la comune presenza di raffiche di vento ustionante e di terremoti che spalancano le fauci della terra, facendole vomitare fiumi di rosso magma. Ad ogni modo, non in tutto il Continente tali eventi sono comuni: per quanto riguarda la sua parte orientale infatti, il sole cocente e le sabbie scottanti lasciano spazio a climi più miti, rimpiazzati (e forse proprio per questo motivo) da nubi tossiche e gas mutageni che arrivano direttamente dalle miniere e le raffinerie di Carbotone, oltre che dal Continente Est. Le isole createsi oltre a Pangea, ovvero parte della vecchia Inghilterra, della Danimarca e della catena montuosa della Norvegia, sono le Terre Indipendenti del Continente Nord e vanno a formare una sorta di triangolo chiamato Bordo del Mar Caustico, dove il Pirata Jan-Olof Chamber, autoproclamatosi re del Nord, regna seminando morte e terrore nelle zone limitrofe del Continente con la sua nave portaerei, la Grampus.

mercoledì 21 novembre 2012

Gocce nel Deserto (Parte 2)

Profonde spaccature della superficie, come enormi bocche spalancate, sono un'altra eredità lasciata dal Grande Disastro.


In alcune di queste voragini furono trovati dei frammenti di un particolare cristallo conosciuto oggi con il nome di Carbotone. Tale materiale è alla base di molti utilizzi nel Nuovo Mondo e Zeton nasce proprio nella voragine più grande esistente e quindi, più ricca di Carbotone. Soboth Trako, il regante della Prima Capitale nonché uno degli Otto Dominatori, ha scoperto i vari utilizzi del nero cristallo e ne ha rivendicato il possesso, insediandosi in un grande palazzo rozzamente costruito al centro della gigantesca miniera brulicante di migliaia di operai in continuo movimento, rumorose macchine di estrazione e guardie mercenarie armate fino ai denti.
La cosa che colpisce di più di Zeton non è tanto la sua struttura esterna, con abitazioni scavate nella roccia e nubi di nero fumo che aleggiano continuamente nell'aria, quanto cosa giace sotto di essa: centinaia di bui cunicoli scavati nella pietra si intrecciano fra loro, rilevando antri sconosciuti e tesori di vecchie civiltà sprofondate nell'entroterra. Oscure leggende parlano di minatori abbandonati nelle miniere, divenuti mutanti assetati di sangue a causa del Carbotone stesso.

Molti viaggiatori si mettono spesso in marcia per Zeton per acquistare scorte di materiale grezzo a buon prezzo, oppure con l'intenzione di addentrarsi nei freddi tunnel o per acquistare le letali armi al Carbotone prodotte solo nella Prima Capitale del Continente Nord.
I visitatori ad ogni modo sono avvertiti: uno sgarro a Zeton equivale alla certezza di essere “assunti” a vita come minatori, o di morire per mano del famigerato Hod Brecabow, capo dei mercenari.