Sorpresa!
Ecco a voi, grazie agli intraprendenti ragazzi di Isola Illyon, il vincitore del concorso "Vinci Nameless Land" che nei prossimi giorni verrà contattato per fornire le informazioni utili alla spedizione totally gratuita del manuale di Nameless Land, figli del Nuovo Mondo.
Dunque congratulazioni a................Matteo Brian Clough Santoro!!!
Tutti voialtri partecipanti invece, verrete forniti di un codice utile a, lo ricordiamo, ricevere un manuale di Nameless Land direttamente a casa vostra (o in quella accanto se il postino sbaglia) con spese di spedizione gratuite, ordinandolo al nostro indirizzo mail eleven.aces@libero.it!
Se invece verrete al nostro stand al Play di Modena o a quello di Ludicomix Empoli (con o senza codice, ma in quest'ultimo caso dovremo un attimo verificare la vostra effettiva partecipazione al concorso), godrete di un ulteriore sconto su uno dei nostri prodotti a vostra scelta.
Di seguito, il link all'articolo ufficiale di fine concorso di Isola Illyon, con tanto di video che vi mostrerà il vincitore (oltre magari a dirvi qualcosa che potrei essermi scordato).
Link all'articolo ufficiale!
Vogliamo inoltre scusarci per gli intoppi degli ultimi giorni (si, perché se vi ricordate avevamo detto una cosa leggermente diversa, non sapendo ancora chi fosse stato il vincitore).
Infine, vogliamo ringraziare tutti voi partecipanti (siete stati davvero tanti) e i ragazzi di Isola Illyon, sempre pronti, organizzati, simpatici, belli, prestanti, atletici, dotati di poteri sovrannaturali e quant'altro!
Detto questo, fatevi sotto sopravvissuti! A presto ;)
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venerdì 4 aprile 2014
sabato 1 febbraio 2014
Manuale di Sopravvivenza [Parte 8]
E a circa 6 mesi di distanza, eccoci nuovamente tornati con lo spazio dedicato al Manuale di Sopravvivenza. E visto che dall'ultima volta si sono aggiunti un bel po' di nuovi lettori (e di questo vi ringraziamo di cuore!), alcuni di voi forse si chiederanno: "E che minc**** è?" Ebbene domanda più che lecita. Lo ammettiamo come sempre, forse il nome può sembrare un tantino altisonante, dal momento in cui più che un vero e proprio manuale di sopravvivenza, si tratta di un punto di vista obiettivo (il nostro) sul cosa potrebbe succedere se il nostro mondo andasse incontro a un olocausto nucleare... e dal momento che abbiamo dato vita noi stessi a un simile mondo, ci sembra giusto parlarne.
Fermi, non ci vuole certo uno scienziato per dirci che il mondo di Nameless Land tratta un'apocalisse molto fantastica su alcuni punti (seppur realistica in altri), quindi questo spazio vuole essere dedicato a un simile ambiente se preso da una diversa angolazione, magari appunto più realistica... Ma alla fine, sono solo congetture e nient'altro! Quì sotto, come sempre, i precedenti capitoli.
Capitoli 1, 2 e 3
Capitolo 4
Capitolo 5
Capitolo 6
Capitolo 7
Nell'ultima parte abbiamo cominciato ad analizzare le diverse tipologie di sopravvissuti all'interno di una realtà post-apocalittica, parlando del sedentario. E in questa seconda parte, vi presentiamo il viandante.
IL VIANDANTE
Come dunque abbiamo appurato, non sempre uno stile di sopravvivenza statico è sempre consigliabile e anzi, il tutto potrebbe cambiare in un attimo, facendo ritrovare un individuo abituato alla sedentarietà, impossibilitato a cavarsela all'esterno delle mura che fino a un momento prima lo hanno protetto e nutrito.
Ed è in previsione di simili epiloghi che il vagabondaggio ricopre un'altra importante branchia dello stile di sopravvivenza.
Nei film, nei romanzi e nei fumetti, la figura del coraggioso viandante che esplora un mondo in rovina affidandosi unicamente alle proprie capacità, richiama in noi una sorta di spirito che ci spinge all'avventura e all'ebbrezza di mettersi in gioco, di mostrare al mondo di poter lottare (e vincere!) contro le più disparate avversità. Di certo un simbolo d'effetto. Ma non ci vuole un genio per arrivare a pensare a quanti aspetti negativi potrebbe avere un simile stile di vita: la solitudine innanzitutto, il non poter contare su aiuti di alcun genere, dover essere sempre preparato a ogni evenienza, essere svegli, pronti e tenere sempre la mente reattiva per non andare incontro alle morti più atroci, che diversamente preoccuperebbero un normale cittadino di un buon insediamento: inedia, infezioni, attacchi di animali feroci o di banditi, avvelenamento da radiazioni e così via. Tutte cose di certo evitabili, ma che per farlo richiedono preparazione sia fisica che mentale, una propensione unica alla sopravvivenza, riflessi pronti e reattivi e un'organizzazione impeccabile.
C'è da dire che tutte queste cose rientrano nel nostro essere, nella psiche e nell'istinto di un essere umano... Certo, se sei idiota, idiota rimani, ma anche un inetto può un minimo attingere alle capacità di adattamento e di sopravvivenza innate dell'essere umano, al fine di creare le basi per diventare un vero viandante veterano e beneficiare anche degli aspetti positivi di quello che comporta: sei da solo, non dovrai mai tenere conto di niente e di nessuno poiché avresti tempo e modo di pensare solo a te stesso, non saresti mai individuabile poiché l'intuito ti spingerebbe a restare sempre in movimento e soprattutto, a non immischiarti in faccende che non ti riguardano (sarai anche un vagabondo solitario, ma di certo non un eroe), saresti preparato ad ogni cosa e in grado di mettere in conto qualsiasi risvolto negativo delle tue azioni, avrai le capacità necessarie per cacciare, per curarti le ferite, per trovarti un riparo... Il mondo sarebbe la tua casa e ti sentiresti a tuo agio abitandoci, rinunciando ovviamente (e questo lo insegna la psicologia) a ogni rapporto umano, perché nel tuo caso i sentimenti porterebbero ad abbassare le aspettative di sopravvivenza di almeno il 50%.
Per il momento a voi la scelta: sicurezza di un insediamento protetto ma con la consapevolezza di essere costretti a dover convivere con una comunità di persone non sempre amichevoli e al dover contare su altri individui per quanto riguarda la vostra sicurezza e il vostro sostentamento, oppure l'imparare a vostro rischio a cavarsela con le proprie forze, rischiando ogni giorno lo propria vita e abbandonando la civiltà, ma diventando un veterano della sopravvivenza.
Nel prossimo capitolo (si spera non fra altri 6 mesi), concluderemo la parte dedicata agli stili di sopravvivenza parlando del GRUPPO NOMADE.
Alla prossima, sopravvissuti!
Immagini scaricate da:
http://eveemarie.tumblr.com/post/3417938446
http://www.badtaste.it/articoli/george-miller-racconta-il-suo-mad-max-fury-road
http://www.pinterest.com/shupedogg/post-apocalypse/
Fermi, non ci vuole certo uno scienziato per dirci che il mondo di Nameless Land tratta un'apocalisse molto fantastica su alcuni punti (seppur realistica in altri), quindi questo spazio vuole essere dedicato a un simile ambiente se preso da una diversa angolazione, magari appunto più realistica... Ma alla fine, sono solo congetture e nient'altro! Quì sotto, come sempre, i precedenti capitoli.
Buona lettura! :)
Capitoli 1, 2 e 3
Capitolo 4
Capitolo 5
Capitolo 6
Capitolo 7
Nell'ultima parte abbiamo cominciato ad analizzare le diverse tipologie di sopravvissuti all'interno di una realtà post-apocalittica, parlando del sedentario. E in questa seconda parte, vi presentiamo il viandante.
IL VIANDANTE
Come dunque abbiamo appurato, non sempre uno stile di sopravvivenza statico è sempre consigliabile e anzi, il tutto potrebbe cambiare in un attimo, facendo ritrovare un individuo abituato alla sedentarietà, impossibilitato a cavarsela all'esterno delle mura che fino a un momento prima lo hanno protetto e nutrito.Ed è in previsione di simili epiloghi che il vagabondaggio ricopre un'altra importante branchia dello stile di sopravvivenza.
Nei film, nei romanzi e nei fumetti, la figura del coraggioso viandante che esplora un mondo in rovina affidandosi unicamente alle proprie capacità, richiama in noi una sorta di spirito che ci spinge all'avventura e all'ebbrezza di mettersi in gioco, di mostrare al mondo di poter lottare (e vincere!) contro le più disparate avversità. Di certo un simbolo d'effetto. Ma non ci vuole un genio per arrivare a pensare a quanti aspetti negativi potrebbe avere un simile stile di vita: la solitudine innanzitutto, il non poter contare su aiuti di alcun genere, dover essere sempre preparato a ogni evenienza, essere svegli, pronti e tenere sempre la mente reattiva per non andare incontro alle morti più atroci, che diversamente preoccuperebbero un normale cittadino di un buon insediamento: inedia, infezioni, attacchi di animali feroci o di banditi, avvelenamento da radiazioni e così via. Tutte cose di certo evitabili, ma che per farlo richiedono preparazione sia fisica che mentale, una propensione unica alla sopravvivenza, riflessi pronti e reattivi e un'organizzazione impeccabile.
C'è da dire che tutte queste cose rientrano nel nostro essere, nella psiche e nell'istinto di un essere umano... Certo, se sei idiota, idiota rimani, ma anche un inetto può un minimo attingere alle capacità di adattamento e di sopravvivenza innate dell'essere umano, al fine di creare le basi per diventare un vero viandante veterano e beneficiare anche degli aspetti positivi di quello che comporta: sei da solo, non dovrai mai tenere conto di niente e di nessuno poiché avresti tempo e modo di pensare solo a te stesso, non saresti mai individuabile poiché l'intuito ti spingerebbe a restare sempre in movimento e soprattutto, a non immischiarti in faccende che non ti riguardano (sarai anche un vagabondo solitario, ma di certo non un eroe), saresti preparato ad ogni cosa e in grado di mettere in conto qualsiasi risvolto negativo delle tue azioni, avrai le capacità necessarie per cacciare, per curarti le ferite, per trovarti un riparo... Il mondo sarebbe la tua casa e ti sentiresti a tuo agio abitandoci, rinunciando ovviamente (e questo lo insegna la psicologia) a ogni rapporto umano, perché nel tuo caso i sentimenti porterebbero ad abbassare le aspettative di sopravvivenza di almeno il 50%.
Per il momento a voi la scelta: sicurezza di un insediamento protetto ma con la consapevolezza di essere costretti a dover convivere con una comunità di persone non sempre amichevoli e al dover contare su altri individui per quanto riguarda la vostra sicurezza e il vostro sostentamento, oppure l'imparare a vostro rischio a cavarsela con le proprie forze, rischiando ogni giorno lo propria vita e abbandonando la civiltà, ma diventando un veterano della sopravvivenza.Nel prossimo capitolo (si spera non fra altri 6 mesi), concluderemo la parte dedicata agli stili di sopravvivenza parlando del GRUPPO NOMADE.
Alla prossima, sopravvissuti!
Immagini scaricate da:
http://eveemarie.tumblr.com/post/3417938446
http://www.badtaste.it/articoli/george-miller-racconta-il-suo-mad-max-fury-road
http://www.pinterest.com/shupedogg/post-apocalypse/
martedì 5 novembre 2013
Altro che fine del mondo...
Salve a tutti, sopravvissuti!
Di cosa parliamo stasera? Di una ricetta che mi ha insegnato a fare mia zia mentre stavamo cremando suo cugin... NO! Tenteremo invece di fare un breve (non ci riusciremo mai) report dei quattro giorni di Lucca Comics & Games, nostra prima edizione passata dalla parte degli espositori con Nameless Land: Figli del Nuovo Mondo. Sorpresi? Molto. All'inizio intimoriti? Moltissimo... Soddisfatti? Ancora di più!
Immersi fra l'azzurro di tre pareti che abbiamo in ogni modo cercato di tappare con più roba possibile (tant'è che qualcuno pensava fosse roba da vendere... e potevamo anche farlo, se solo non si fosse tornato a vedere troppo azzurro!), ci siamo dati da fare per iniettare una dose massiccia di radiazioni all'interno del padiglione e possiamo dire di avercela fatta.
Insomma, nei dintorni di quel cubicolo abbiamo goduto della compagnia di alcuni fra i vicini più augurabili in una simile situazione: d'innanzi a noi il grande rocker Tommaso con il suo "Ready to Rock", che da bravo rocker avrei voluto provare anche io tempo permettendo! Poi gli artisti al nostro fianco, fra i quali Fabio e Stefania, rispettivamente scultore e illustratrice (andate a dare un'occhiata ai loro lavori alla Crazy Factory). E poi i personali rifornitori di elmi e gadget supereroistici che hanno davvero alimentato una calca impressionante di visitatori, le ragazze dello stand della cioccolata..................... la dannazione per una povera anima a dieta che è andato avanti ad acqua naturale mentre poteva prendere le porcate più inimmaginabili. E infine, ultimi ma non meno importanti, quel gruppo di folli (e di vecchi amici) del Bivacco che hanno fatto quel tento di casino in più bastante a rendere la fiera ancor più goliardica. Chi l'avrebbe mai detto di trovarvi lì!?
E confinanti a parte, che ringraziamo di cuore per la gentilezza, la disponibilità e la simpatia mostrata nei nostri confronti, vogliamo ringraziare tutti i nostri "colleghi", con i quali abbiamo avuto modo di scambiare quattro chiacchiere (seppur fugali) e in alcuni casi anche i rispettivi progetti. Quindi grazie ai ragazzi di Urban Heroes (davvero fenomenali, continuate così), della Limana Umanìta (spero di averlo scritto bene) di Acchiappasogni, della Mini Games Studio e di Sine Requie. Oltre a questi, grazie a Lorenzo Fanelli (una copia di Zombicide però me la potevi lasciare eh!), ai fantastici ragazzi di Isola Illyon (mi raccomando ritoccate la video intervista per farci apparire più affascinanti U_U ) e allo staff di Lokee (maledetti impegni che ci hanno impedito di raggiungere l'intervista!).
Poi grazie ai nostri (nel senso che ormai ci appartengono) illustratori Biagio D'Alessandro, Federico Musetti e Fabio Porfidia (quante cose sono successe sotto a quel tavolino eh) che ci hanno donato il privilegio di usufruire della loro arte (nessun illustratore è stato maltrattato o denutrito durante le scene della manifestazione) e a tutti gli altri artisti che ci hanno proposto la loro collaborazione.

Ma soprattutto grazie a tutti voi, a tutti quelli che hanno adocchiato il nostro piccolo (seppur pieno di dignità.. e di azzurro) stand, incuriosendosi e avvicinandosi senza lasciarsi troppo intimorire dalla nostra dubbia integrità mentale, a tutti coloro che ci hanno reso partecipi del loro entusiasmo, che hanno condiviso con noi i loro pensieri e i loro commenti, che si sono appassionati al nostro progetto e che hanno partecipato alle nostre dimostrazioni in quel piccolo antro buio del nostro stand (la prossima volta vedremo di largheggiarci!).
E poi grazie alle nostre cosplayer, ai nostri amici/consorti costretti/e con la forza a stare al nostro stand. Sappiate che senza di voi saremo sicuramente MORTI!
Insomma, grazie di cuore a tutti, avete reso la nostra prima Lucca (nonché l'affacciarsi del nostro primo progetto al pubblico), un bellissimo ricordo. Speriamo di ricevere quanti più feedback possibili e di rivedervi presto on the road!
Un saluto a tutti voi,
Simone e Francesco.
Di cosa parliamo stasera? Di una ricetta che mi ha insegnato a fare mia zia mentre stavamo cremando suo cugin... NO! Tenteremo invece di fare un breve (non ci riusciremo mai) report dei quattro giorni di Lucca Comics & Games, nostra prima edizione passata dalla parte degli espositori con Nameless Land: Figli del Nuovo Mondo. Sorpresi? Molto. All'inizio intimoriti? Moltissimo... Soddisfatti? Ancora di più!Immersi fra l'azzurro di tre pareti che abbiamo in ogni modo cercato di tappare con più roba possibile (tant'è che qualcuno pensava fosse roba da vendere... e potevamo anche farlo, se solo non si fosse tornato a vedere troppo azzurro!), ci siamo dati da fare per iniettare una dose massiccia di radiazioni all'interno del padiglione e possiamo dire di avercela fatta.
Insomma, nei dintorni di quel cubicolo abbiamo goduto della compagnia di alcuni fra i vicini più augurabili in una simile situazione: d'innanzi a noi il grande rocker Tommaso con il suo "Ready to Rock", che da bravo rocker avrei voluto provare anche io tempo permettendo! Poi gli artisti al nostro fianco, fra i quali Fabio e Stefania, rispettivamente scultore e illustratrice (andate a dare un'occhiata ai loro lavori alla Crazy Factory). E poi i personali rifornitori di elmi e gadget supereroistici che hanno davvero alimentato una calca impressionante di visitatori, le ragazze dello stand della cioccolata..................... la dannazione per una povera anima a dieta che è andato avanti ad acqua naturale mentre poteva prendere le porcate più inimmaginabili. E infine, ultimi ma non meno importanti, quel gruppo di folli (e di vecchi amici) del Bivacco che hanno fatto quel tento di casino in più bastante a rendere la fiera ancor più goliardica. Chi l'avrebbe mai detto di trovarvi lì!?E confinanti a parte, che ringraziamo di cuore per la gentilezza, la disponibilità e la simpatia mostrata nei nostri confronti, vogliamo ringraziare tutti i nostri "colleghi", con i quali abbiamo avuto modo di scambiare quattro chiacchiere (seppur fugali) e in alcuni casi anche i rispettivi progetti. Quindi grazie ai ragazzi di Urban Heroes (davvero fenomenali, continuate così), della Limana Umanìta (spero di averlo scritto bene) di Acchiappasogni, della Mini Games Studio e di Sine Requie. Oltre a questi, grazie a Lorenzo Fanelli (una copia di Zombicide però me la potevi lasciare eh!), ai fantastici ragazzi di Isola Illyon (mi raccomando ritoccate la video intervista per farci apparire più affascinanti U_U ) e allo staff di Lokee (maledetti impegni che ci hanno impedito di raggiungere l'intervista!).
Poi grazie ai nostri (nel senso che ormai ci appartengono) illustratori Biagio D'Alessandro, Federico Musetti e Fabio Porfidia (quante cose sono successe sotto a quel tavolino eh) che ci hanno donato il privilegio di usufruire della loro arte (nessun illustratore è stato maltrattato o denutrito durante le scene della manifestazione) e a tutti gli altri artisti che ci hanno proposto la loro collaborazione.

Ma soprattutto grazie a tutti voi, a tutti quelli che hanno adocchiato il nostro piccolo (seppur pieno di dignità.. e di azzurro) stand, incuriosendosi e avvicinandosi senza lasciarsi troppo intimorire dalla nostra dubbia integrità mentale, a tutti coloro che ci hanno reso partecipi del loro entusiasmo, che hanno condiviso con noi i loro pensieri e i loro commenti, che si sono appassionati al nostro progetto e che hanno partecipato alle nostre dimostrazioni in quel piccolo antro buio del nostro stand (la prossima volta vedremo di largheggiarci!).
E poi grazie alle nostre cosplayer, ai nostri amici/consorti costretti/e con la forza a stare al nostro stand. Sappiate che senza di voi saremo sicuramente MORTI!
Insomma, grazie di cuore a tutti, avete reso la nostra prima Lucca (nonché l'affacciarsi del nostro primo progetto al pubblico), un bellissimo ricordo. Speriamo di ricevere quanti più feedback possibili e di rivedervi presto on the road!
Un saluto a tutti voi,
Simone e Francesco.
mercoledì 7 agosto 2013
Nameless Land e Eleven Aces a... Lucca Comics 2013!
Salve a tutti, sopravvissuti!Come si può evincere dal titolo, stasera vi informiamo non senza una certa impazienza, che il gruppo Eleven Aces sarà presente all'edizione di quest'anno di Lucca Comics (fiera ludica che di certo non ha bisogno di presentazioni)!
Cosa c'andiamo a fare? Innanzitutto, per presentare l'atteso (se non altro per noi :p) manuale ufficiale del GDR post-apocalittico di Nameless Land: Figli del Nuovo Mondo. Ebbene sì, per fine ottobre il manuale in questione sarà acquistabile alla suddetta fiera in formato cartaceo (quasi 300 pagine di ruggine, deserto, spazzatura, mancanza di igiene, cattiveria, marciume mutageno e centinaia di altre cose ignobili!).
Cos'altro? Al nostro stand sarà disponibile il primo numero della rivista ufficiale di Nameless Land che, oltre a racchiudere "gadget" aggiuntivi al gioco, ampliamenti, storie inedite e un'avventura già pronta per essere giocata, conterrà curiosità sul mondo e sulla realtà post-apocalittica, oltre a notizie inerenti ad altri GDR di stampo italiano.Per il momento dobbiamo ancora approfondire i dettagli riguardanti la nostra partecipazione (ad esempio se sarà possibile o meno far provare gratuitamente il gioco agli interessati, come ormai abbiamo già avuto occasione di fare in varie fiere e fumetterie) e in quali stand sarà disponibile il nostro manuale. Vi basterà comunque rimanere aggiornati e seguire tutte le news inerenti all'evento qui sul nostro blog o sulla nostra pagina Facebook.
Grazie a tutti per il vostro sostegno e interesse e non mancheremo di tenervi aggiornati su tutti gli sviluppi dell'arrivo del mondo del post-apocalisse! Ciao e buona serata a tutti voi!
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